ANIMALI IN SEZIONE

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  1. blossom1983
     
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    Vi prego aiutatemi!!!sono una studentessa al terzo anno di scienze della formazione primaria ad indirizzo scuola dell'infanzia e quest'anno abbiamo la consegna di stilira un progetto. Avrei l'intenzione di creare qualcosa intorno al fatto di inserire dei piccoli animali (tipo pesce rosso, criceto,..) in sezione e di collegare a ciò attività inerenti al campo di esperienza esplorare,conoscere e progettare.
    Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi ha avuto delle esperienze simili e se mi può dare qualche consiglio..
    Grazie in anticipo!
    Alessia
     
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  2. Maestra Sabry
     
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    Ciao Alessia, benvenuta nel forum!



    Simpatica la tua idea di inserire alcuni animaletti nelle classi... attualmente non ho niente di pronto, ma farò una ricerca per te, vediamo se trovo esperienze simili...

    Intanto aspettiamo anche i consigli degli altri insegnanti del forum!
    Appena trovo qualcosa, ti avverto.
    Ho eliminato l'altro tuo messaggio, nella sezione Scambio materiale didattico, così le risposte non si diperdono! ;)

    A presto
    :wub:
     
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  3. Silvia75
     
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    ciao
    i miei alunni in classe hanno una tartaruga, so che hanno dei turni per prendersi cura di lei e per nutrirla, si potrebbe fare un lavoro di osservazione con un bel cartellone che introduca l'animale prescelto e che poveretto dovrà dividere l'aula con noi e con le nostre urla :wacko: .....
    magari studiare l'ambiente di provenienza(scienze-geog.), l'alimentazione(ed.alimentare),cercare poesie o canzoncine su di lui(lingua-ed.musicale), e magari inserire anche il suo nome e la sua descrizione in inglese....
    trovare simboli dell'animale nella storia o nelle tradizioni(storia-religione), stabilire turni con i bambini sulla cura dell'animale per prendere coscienza che anche lui è un "individuo" unico con le sue necessità. :)
    Ciao Silvia.
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  4. kucy
     
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    :214.gif: Storia che aiuta a conoscere i versi degli animali


    I VERSI DEGLI ANIMALI

    E’ un mite venerdì mattina di primavera e l’aria in questa stagione è profumata, i fiori sono sbocciati e il loro profumo si espande per tutto il paese. Il tiepido sole emana un tepore favoloso e tutti gli animali pian piano si svegliano.
    L’ape vola in cerca dei fiori più belli per produrre il miele più dolce e più buono. Ad un certo punto vede appeso ad un albero un manifesto e si avvicina per leggere meglio….

    "OGNI ANIMALE DI QUESTO PAESE E’ INVITATO A PRESENTARSI ALLA SELEZIONE PER IL PIU’ GRANDE ED IMPORTANTE CONCERTO DI BENEFICENZA TENUTO PER ACQUISTARE OCCHIALI PER I FIGLI DELLA SIGNORA TALPA, POMATE CONTRO LA PESANTEZZA DI GAMBE PER IL SIGNOR MILLEPIEDI, UNA SCIARPA PER LA SIGNORA GIRAFFA CHE HA SEMPRE UN GRAN MAL DI GOLA, UN APPARECCHIO PER I DENTI PER IL SIGNOR CAMMELLO"

    "Caspita! Io corro ad iscrivermi subito… potrei diventare una star!", pensò la Signorina Ape.
    Fuori dal fienile c’era il banco per l’accettazione delle iscrizioni. Lì fuori volteggiava la Signora Aquila gridando: "Iscrivetevi al grande concerto!!!"
    "Sono qui per questo!", rispose la Signorina Ape. "E tu che razza di voce hai? Cosa sai fare?" chiese la Signora Aquila all'ape. "Io so bombire!" rispose l’ape tutta fiera e provò una serie di zzz zzz davvero insuperabili!"
    Bene puoi iscriverti! Metti la firma d'adesione su quel cartellone laggiù!" indicò l’Aquila.
    Nel frattempo anche gli altri animali si erano svegliati e si erano accorti del manifesto appeso all’albero.
    "Anch’io voglio iscrivermi!!!" dissero all’unisono il tordo, l’usignolo e il pettirosso. "Lo faremo anche noi", aggiunsero il pulcino, la rondine e l’allodola.
    "Anch’io voglio provarci!" disse il bue. "Se ci provi tu ci provo anch’io!" disse l’asino.
    Così dicendo tutti quanti si diressero verso il fienile dove trovarono la Signora Aquila pronta ad accoglierli.
    Il tordo fece ascoltare a tutti come sapeva zirlare bene, l’usignolo gorgheggiava e il pettirosso si mise a chioccolare, quindi si unirono al coro il pulcino col suo pigolìo, la rondine che garriva ed infine si unì l’allodola col suo trillo.
    Che meraviglia!!! Era un coro affascinante!!! E’ proprio vero che gli uccellini hanno la dote del canto!
    La Signora Aquila mise insieme tutti gli uccellini da una parte: avevano la stessa tonalità di voce pur avendo un modo del tutto personale di musicalità.
    Bene! Le tonalità alte, cioè i soprani e i tenori erano a posto, ora serviva qualcuno con una tonalità bassa.
    Ed ecco arrivare il signor bue che con i suoi muggiti conquistò la Signora Aquila e portò l’entusiasmo alle stelle!
    "Ma non possiamo avere un unico baritono! Coraggio non fate i timidi!" continuava a gridare la Signora Aquila.
    Così si unì anche il bufalo: "Io so mugghiare". "Bravissimo! Proprio quello che ci serviva!" "E io so ragliare" intervenì l’asino. "Se posso essere utile io potrei bramire" disse il cervo."
    Andate tutti quanti a firmare il cartellone delle adesioni, presto!" gridò la Signora Aquila.
    "Un altro coro sarà formato dall’abbaiare del cane, l’ululare del lupo, il nitrire del cavallo, il miagolare del gatto e il grugnire del maiale." Così dicendo la Signora Aquila posizionava tutti i vari gruppetti di animali.
    "Tu ape dovrai provvedere al sottofondo assieme ai ronzii della mosca, della zanzara, al frinire dei grilli e al sibilo del serpente!"
    "Io che sono il pappagallo e so parlare, potrei con la mia loquacità fare il presentatore!" "Proposta accettata!" gridò la Signora Aquila.
    "Se per lei va bene io e gli altri pavoni, miei fratelli, potremmo occuparci della coreografia e fare un balletto con le nostre ruote".
    "Anch’io ho sempre sognato di fare la ballerina ho anche il tutù a casa" disse la Signorina Ippopotamo.
    "Possiamo occuparci della coreografia anche noi", intervennero le bianche colombe. "Volando potremmo portare col becco ramoscelli di fiori e far cadere i petali sul palco come fossero coriandoli".
    "Anche noi possiamo volteggiare assieme alle colombe", risposero le farfalle "e colorate come siamo confonderci tra i petali dei fiori".
    "Benissimo!"Gli animali furono, per tutta la settimana, molto impegnati con le prove dello spettacolo.
    Il venerdì successivo si tenne il tanto atteso concerto.La Signora Aquila era tutta soddisfatta. Aveva organizzato uno spettacolo fantastico! Neppure lei si aspettava un successo così!
    Si riuscirono ad ottenere i fondi per acquistare tutte le cose necessarie per gli animali bisognosi. Erano molti gli animali del paese che avevano dato il loro piccolo contributo partecipando a questo spettacolo.
    Ci tenevano tantissimo ad aiutare gli animali che avevano bisogno, perché come si sa l’importante è mettercela sempre tutta. Non importa se le cose non vengono sempre perfette, se si è un po’ stonati a cantare o goffi a ballare, la cosa importante è impegnarsi al meglio e se le cose si fanno col cuore niente può riuscire male!



    L'ALFABETO DELLO ZOO BIZZARRO

    (Fiorella Cigliano Verrone ed Emanuela Cigliano)

    Un giorno allo zoo,
    qualcosa di bizzarro si verificò!
    Per imparare l'alfabeto,
    gli animali avevan un segreto:
    burlarsi del guardiano
    comportandosi in modo strano!
    Arturo l'Asinello suonò il violoncello,
    Beatrice la Balena fece un giro in altalena,
    Ciro il Cammello indossò un buffo cappello,
    Dario il Dromedario volle scrivere un diario,
    Eugenio l'Ermellino scivolò dal comodino,
    Ferdinando il Formichiere si recò dal parrucchiere,
    Gennaro il Giaguaro pescò un calamaro,
    Ignazio l'Ippocampo fé le torte con lo stampo,
    Ludovico il Licaone costruì un aquilone,
    Michela la Moffetta pedalò in bicicletta,
    Nicola il Nasello nuotò con un ombrello,
    Ornella l'Oca bella ballò una tarantella,
    Pietro il Procione si travestì da calabrone,
    Quasimodo la Quaglia imparò a far la maglia,
    Raffaella la Raganella si preparò un uovo in padella,
    Simone il Suricato ordinò un cono gelato,
    Tonio il Tapiro con i pattini andò in giro,
    Ugo l'Usignolo rifiutò di alzarsi in volo,
    Valdo il Varano si lanciò col deltaplano,
    Zibaldo lo Zebù giocò a far cucù.
    Il guardiano li osservò e stupito esclamò:
    "E' bizzarro questo zoo!",
    ma si fece una risata
    perché l'acca, gli animali,
    se l'erano dimenticata!



    ALFABETO DEGLI ANIMALI

    A è l'ape che ronza sul fiore
    B è la balena, blu di colore,
    C è la capra che bruca l'erbetta,
    D è la donnola che la preda aspetta.
    E è l'elefante con il suo nasone,
    F è la foca che sta sul pallone.
    G è la gatta che le fusa ti fa,
    H senza animali sola se ne sta,
    ma guarda e sorride a chi invece ne ha.
    I è l'ippopotamo che il bagno si fa,
    L è la lepre che salta qua e là.
    M è la mosca dai piedi pelosi,
    N è il narvalo tra i grossi marosi.
    O è l'oca che passeggia in giardino,
    P è il passerotto dal canto argentino.
    Q è la quaglia con la sua covata,
    R è la rana dall'acqua bagnata.
    S è il salmone che va contro corrente,
    T è la trota dentro il torrente.
    U è l'usignolo che si liscia le piume,
    V è la volpe che pesca pesci nel fiume.
    Z è la zebra che ti viene a dire:
    "Questa filastrocca ora deve finire!!".


    da www.infanziaweb.it


     
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  5. Larissa82
     
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    Noi avevamo un coniglio in classe quando eravamo in prima. Le attività che avevamo svolto erano sostanzialmente quelle che suggerisce anche Silvia75, in particolare si possono fare tantissimi riferimenti a scienze (se l'animale è un cucciolo, si possono registrare i suoi bisogni che lo caratterizzano come vivente, oltre a considerare i suoi parametri di crescita), puoi approfondire l'aspetto legato alla vita nella fattoria, all'importanza ambientale del coniglio, cercare riferimenti in testi o modi di dire (quando si dice che qualcuno è un coniglio). Inoltre la presenza di un animale sviluppa il senso di responsabilità, permette ai bambini che hanno difficoltà di comunicazione di veicolare attraverso l'animale le loro emozioni.
    Fammi capire, il progetto è quello che si deve presentare per il tirocinio del terzo anno di Formazione primaria? Quindi ti servirà anche una bibliografia in merito, immagino... Vediamo cosa posso consigliarti:

    A. Gambini (2004): Imparare dal rapporto con organismi vivi, in E. Falchetti, S. Caravita (a cura di): A scuola di animali. Pensieri a confronto per un nuovo rapporto. Franco Muzzio Editore, Roma.

    Credo che qui potrai trovare anche dei riferimenti teorici che diano maggiore validità al tuo lavoro (molto apprezzato di solito dai professori).

     
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4 replies since 19/4/2006, 17:20   373 views
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